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lunedì 12 novembre 2012

M' infarino di te....... IL MOLINO CHIAVAZZA






Ciao ragazze grande collaborazione con una prestigiosa azienda IL MOLINO CHIAVAZZA, la quale mi ha omaggiata delle sue farine per farmele provare per le mie ricettine che a breve postero' ora vi elenchero' i vari tipi di farina che mi sono arrivati:

*FARINA INTEGRALE
*FARINA ANTIGRUMI
*FARINA DI CECI
*FARINA MANITOBA
*FARINA SEMOLA RIMACINATA
*FARINA "0"
*AMIZEA AMIDO DI MAIS



La FARINA INTEGRALE di IL MOLINO CHIAVAZZA è ottima per preparare pasta fresca, focacce e prodotti da forno integrali.




 La FARINA "OO" di GRANO TENERO ANTIGRUMI di IL MOLINO CHIAVAZZA è ideale per preparare pasta fresca, gnocchi e preparazioni di pasticceria.





La FARINA di CECI di IL MOLINO CHIAVAZZA è ideale per preparare la tipica farinata e tante altre tipiche ricette regionali.





La FARINA TIPO O di GRANO TENERO MANITOBA è ideale per i prodotti da forno e lievitati.





La farina di IL MOLINO CHIAVAZZA di SEMOLA RIMACINATA di GRANO DURO è ideale per pane, pizze, focacce, prodotti da forno e pasta fresca.





La farina di IL MOLINO CHIAVAZZA FARINA "O" è ideale per preparare torte, pan di spagna, pizze, focacce, pasta fresca o pèer impanare.





L'AMIDO di MAIS AMIZEA di IL MOLINO CHIAVAZZA è per torte, budini, per creme e minestre.Per dolci soffici dal gusto delicato.
Queste sono le ottime farine di cui sono stata omaggiata.



       Come e quando nasce IL MOLINO CHIAVAZZA


Le origini
L'attività risale al 1955, anno in cui i fratelli Andrea e Luigi Chiavazza, già proprietari di una panetteria all'ingresso dell'abitato di Casalgrasso, prendono in affitto il vecchio molino a quattro palmenti alimentato dalle acque del canale Rio Freddo, utilizzato per la battitura della canapa e per la macinazione di frumento e segale. La gestione del molino è affidata ai figli di Luigi, Bartolomeo (1924-2009) e Giuseppe (1936), che sostituiscono i vecchi palmenti con rulli meccanici, trasformando il molino ad alta macinazione con una capacità giornaliera di trasformazione di 120 quintali di grano. In quello stesso anno Bartolomeo sposa Giuseppina Bauducco di Pancalieri che resterà sempre al suo fianco nella gestione del molino.

Gli anni Sessanta
Negli anni del "miracolo economico" (1958-1964) avviene una svolta nei consumi. Le imprese introducono nuove tecnologie, ampliano la capacità produttiva e allargano le reti distributive. Nel 1959, i fratelli Bartolomeo e Giuseppe Chiavazza acquistano il molino e avviano la costruzione del fabbricato adibito a silos e magazzino. La potenzialità del molino è portata in un primo tempo a 280 quintali al giorno, cinque anni dopo a 700, per arrivare a 1300 quintali alla fine degli anni Sessanta con l'installazione di nuovi cilindri. Il trasporto pneumatico sostituisce gli ingombranti elevatori a tazze e le coclee di raccolta. Le tubazioni di legno lasciano il posto a quelle metalliche a elementi scomponibili. I macchinari di nuova concezione sono meno ingombranti, permettono di semplificare i diagrammi di lavorazione e migliorare le rese. Nel frattempo avviene una svolta commerciale determinante: il molino Chiavazza inizia a confezionare farina in pacchetti per servire i primi supermercati della Lombardia. Una sfida destinata a condizionare il futuro dell'azienda e a dare presto i suoi frutti. 

Gli anni Settanta - Ottanta
Panifici e pastifici sono i principali clienti del Molino Chiavazza; in diverse occasioni l'esportazione verso i mercati terzi rappresenta un importante mercato di sbocco. Nel frattempo crescono i punti vendita della distribuzione organizzata, destinati ad assorbire quote sempre maggiori di prodotti confezionati a marchio proprio o del produttore. Le vendite ai "supermercati" garantiscono continuità alle vendite nel corso dell'anno, permettono di programmare le produzioni e consentono di collocare i prodotti su tutto o su buona parte del territorio nazionale, senza dover disporre di una struttura commerciale e distributiva troppo capillare. Il Molino Chiavazza abbandona gradualmente la clientela tradizionale per puntare proprio su questi nuovi canali di vendita, realizzando confezioni a marchio di alcune insegne commerciali.


Nel 1977, con l'installazione di nuovi macchinari, raddoppia la capacità produttiva del reparto confezionamento. All'inizio degli anni Ottanta l'impianto molitorio può contare su una capacità produttiva di 260 tonnellate al giorno di grano macinato; nell'arco di un decennio la produzione raggiunge le 400 tonnellate al giorno.


Gli anni Novanta - Duemila
Per fare fronte alla nuove commesse, all'inizio degli anni Novanta il Molino Chiavazza realizza un moderno fabbricato per la produzione e lo stoccaggio di pacchetti di farina destinati ai supermercati. Intanto la guida dell'azienda passa a Luigi Chiavazza e alla moglie Silvia Giacosa. Tra la fine degli anni Ottanta e Novanta, Chiavazza acquisisce l'intero pacchetto di controllo di un'altra società, l'AL.NA., poi trasferita nell'area industriale di Pancalieri. Quest'azienda, già fornitrice di alcune catene della distribuzione organizzata, si specializza nel confezionamento di un'ampia gamma di prodotti destinati al consumo finale. Alla fine degli anni Novanta lo scenario competitivo si fa più complesso: il mercato alimentare è sempre più affollato e il trade fa da padrone. L'industria di marca deve ricorrere non solo a strumenti di marketing, ma anche a barriere tecnologiche e di efficienza produttiva. Per rafforzare il proprio marchio di fabbrica, il Molino Chiavazza mette in atto una precisa strategia di marketing: investe nel packaging, nei nuovi formati e nei servizi al consumatore. I nuovi prodotti non sono più soltanto commodity; puntano ad avere innovazione, barriere tecnologiche e valore aggiunto. Il Molino Chiavazza amplia l'offerta con i prodotti realizzati anche nello stabilimento AL.NA. di Pancalieri e punta a diversificare l'offerta introducendo semilavorati e miscele già pronte.

Oggi
L'azienda si è mantenuta flessibile, pronta a soddisfare e ad anticipare le richieste del mercato. Dispone di due stabilimenti produttivi: uno a Casalgrasso, in provincia di Cuneo, dove produce e confeziona farine di grano tenero, e uno a Pancalieri, in provincia di Torino, dove si confezionano farine, semole, polente e diverse specialità alimentari. Forte dell'esperienza maturata, l'azienda ha ampliato la gamma dei prodotti creando nel 2007 la linea di preparati per torte, creme e budini "Dolce Mondo Antico" e nel 2010 la linea di preparati per pane "Forno di Casa Mia". L'attenzione crescente alla qualità, alla logistica e all'organizzazione ha permesso di riscuotere la fiducia di clienti importanti. Oggi il Molino Chiavazza è una delle più significative aziende molitorie e uno dei principali produttori nazionali di farine, destinate al consumo finale e professionale, confezionate sia a marchio proprio sia sotto l'insegna delle principali catene distributive. Con la scomparsa di Bartolomeo Chiavazza nell'aprile 2009, la carica di presidente della società è ora ricoperta dal fratello co-fondatore Giuseppe Chiavazza.


A breve postero' delle mie ricettine preparate con queste splendide farine.....a presto care bloggherine con IL MOLINO CHIAVAZZA. E per saperne di piu' vi consiglio di visitare il loro sito: www.molinochiavazza.it















26 commenti:

  1. Quanti tipi di farine! Davvero credo siano buoni prodotti!

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  2. BEI PACCHI SONO DA PROVARE GRZ

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  3. Quante belle farine, con quella di ceci di solito preparo i panini al rosmarino, buonissimi

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  4. ho provato il loro cous cous ed è veramente fantastico!

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  5. ottimo post molto dettagliato, io vado a cercarla al supermarket perchè domani voglio fare il panbrioche!

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  6. quanti prodotti , chissà quante cose buone preparerai!

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  7. Mai usate queste farine, mi piacerebbe farlo però. Vado a dare un'occhiata al sito per saperne di più

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  8. quanti bei prodotti! chissà che creazioni ci presenterai

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  9. le farine sono buonissime, io ho preparato ottime ricettine ora aspetto le tue :P

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  10. ora ti puoi sbizzarrire con tutte queste farine...anche io ho fatto alcune ricette col molino chiavazza...

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  11. Quante farine, che bel post . Ora faci vedere quanto sei brava!!:)

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  12. Manitoba è ottima, la uso sempre del Molino

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  13. Ottima collaborazione e che varietà di farine!!!
    Io adoro la farinata e cercherò sicuramente la farina di ceci di Molino Chiavazza per realizzarla!

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  14. quanta farina c'è ne veramente per tutti gusti mi incuriosisce la FARINA DI CECI chi sa cosa ci prepari

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    1. Ci preparo le panelle specialita' siciliana.

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  15. DEVO CERCARLE NELLA MIA ZONA DEVO VERAMENTE PROVARLE

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  16. Wow che varietà di scelta...io nella mia zona nn le trovo...cercherò meglio!!

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  17. NON USO QUESTA FARINA, MA MI PAICEREBBE PROVARLA

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  18. Conosco questa farina...uso tantissimo qella di mais...è ottima!!

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  19. Ce l'abbiamo proprio in casa ora la farina Antigrumi de Il Mulino!!

    XOXO

    Marci&Cami

    www.paillettesandchampagne.com

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  20. Conosco le farine Molino e sono veramente buone.

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  21. complimenti non conoscevo tutte queste varianti

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  22. ottime tutte queste variantimi incuriosisce e quindi devo provare quella integrale........grazie

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  23. appena iscritta! complimenti per la collaborazione!!!! io uso solo molino chiavazza!

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