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mercoledì 9 gennaio 2013

Bellenda nuovi vini dal vecchio mondo.

http://www.bellenda.it


Nel cuore della zona di produzione del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG, immersa fra le colline di Vittorio Veneto a pochi chilometri dalle maestose Dolomiti e dalla magica città di Venezia, Bellenda produce non solo spumanti ma anche il Colli di Conegliano Doc e gli altri prodotti tipici della Marca Trevigiana.

Bellenda, azienda fondata nel 1986 da Sergio Cosmo e gestita oggi dai figli Umberto, Luigi e Domenico, si trova fra le rinomate colline che si estendono fra Vittorio Veneto e Conegliano, nel cuore della zona di produzione del Conegliano Valdobbiadene.
L’azienda possiede ad oggi 38 ettari di vigneti, da cui ricava circa 1 milione di bottiglie all’anno, di cui 400mila di Conegliano Valdobbiadene Docg, la maggior parte delle quali viene assorbita dal mercato estero. Il 20% dei vini Bellenda vengono invece distribuiti in Italia, dove l’azienda riscuote sempre maggiore successo ed importanti riconoscimenti di qualità.
Su appuntamento è possibile effettuare visite della cantina e dei vigneti, degustare ed acquistare i vini dell’azienda direttamente in sede.
Bellenda ha inoltre recentemente ristrutturato un vecchio casolare contadino trasformandolo in un elegante Relais a conduzione familiare. Intimo e accogliente “Alice” dispone di dieci camere dotate di tutti i comfort.


Vi mostro cosa mi è arrivato:








 4 Bottiglie di cui:



San Fermo Spumante Brut
Conegliano Valdobbiadene Docg
Prosecco Superiore


Miraval Spumante Extra Dry

Conegliano Valdobbiadene Docg
Prosecco Superiore


Sei Uno Spumante Brut

Conegliano Valdobbiadene Docg

Prosecco Superiore



S.C.1931 Metodo Classico Brut
Conegliano Valdobbiadene Docg 

Prosecco Superiore





                                                      Miraval Spumante Extra Dry                                                       Conegliano Valdobbiadene Docg

Prosecco Superiore



Spumante morbido e aromatico 
dal bouquet delicato e caratteristico. 
Si ottiene dalla fermentazione naturale
 delle nostre uve Glera delle colline 
di Conegliano e Valdobbiadene.
 È un eccellente aperitivo e si accompagna felicemente con pasticceria 
e dessert a base di frutta. 
Va servito ben fresco a 6-8° C








                                                Sei Uno Spumante Brut
                                                Conegliano Valdobbiadene Docg
                                                Prosecco Superiore
                                                                      

           Fuori dagli schemi della fermentazione

 in autoclave, abbiamo ottenuto 
un elegante Conegliano Valdobbiadene. 
Ripercorrendo la strada della 
più tradizionale fermentazione in bottiglia, 
ai toni di sottile complessità si 
uniscono le caratteristiche aromatiche 
più tipiche del Prosecco Superiore. 
Perfetto accompagnamento ai migliori 
piatti della tradizione italiana. 
                 Da servire ben fresco a 6-8° C.








                                                              S.C.1931 Metodo Classico Brut
                                                 Conegliano Valdobbiadene Docg
                                                 Prosecco Superiore

Dalle nostre uve Glera leggermente 
appassite abbiamo ottenuto una base 
spumante molto complessa ed elegante. 
La successiva spumantizzazione 
secondo il metodo classico, ne ha esaltato
 fragranza, aromaticità e personalità. 
Le caratteristiche di questo spumante
 pas dosé accompagnano perfettamente 
tutte le pietanze d’eccellenza. 
Da servire ben fresco a 6-8° C.









                                               San Fermo Spumante Brut                                                           Conegliano Valdobbiadene Docg

                  Prosecco Superiore




Spumante delicato e lievemente aromatico,

 ottenuto dalla fermentazione naturale 
delle nostre uve Glera delle colline di Conegliano, 
al naso ha netti sentori di frutta 
e un bouquet fine e caratteristico. 
Dal sapore netto e asciutto è un ottimo aperitivo, 
ma si esprime al meglio come brillante
 spumante da antipasti, 
in particolare quelli a base di pesce. 
                                       Va servito ben fresco a 6-8° C.







 Le schede dei vini che ho ricevuto:




SAN FERMO
CONEGLIANO VALDOBBIADENE 
DOCG PROSECCO SUPERIORE BRUT



Ottenuto  dalla  fermentazione  naturale  delle  nostre  uve  Glera  delle  colline  di  Conegliano, 
spumantizzato e lasciato maturare in acciaio e poi in bottiglia per alcuni mesi, lo spumante brut di 
Bellenda si presenta nel bicchiere luminoso e brillante con una spuma abbondante e un perlage fine 
e continuo. Delicato e lievemente aromatico con un gradevole retrogusto amarognolo è ottimo 
come aperitivo e si sposa magnificamente agli antipasti, in particolare a quelli a base di pesce. Va 
servito ben fresco a 6-8° C.
Spuma: abbondante ed evanescente, perlage a grana finissima e continuo
Colore: giallo paglierino scarico, luminoso e brillante
Profumo: di grande finezza, intenso con netto sentore di frutta, bouquet delicato  e caratteristico
Sapore: netto, asciutto con un gradevole retrogusto amarognolo.




http://www.bellenda.it




Nome del vino: SAN FERMO
Denominazione: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore
Classificazione: Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)
Origine del nome: Toponimo che indica il luogo di origine delle uve. La Chiesetta dedicata a San Fermo è
adiacente al vigneto
Tipologia: Spumante Brut
Uve: Glera
Zona di provenienza delle uve: Carpesica
Altezza dei vigneti: 180 m s.l.m.
Tipo di terreno: Suolo misto argilloso calcareo. Ha profondità variabile. Le colline di Carpesica hanno uno strato
superficiale ricco di residui della morena dell'antico ghiacciaio del Piave che scendeva dalla
sella del Fadalto tra il monte Pizzoc e il monte Visentin.
Giacitura e esposizione: Prevalentemente sud sud‐ovest
Clima: Temperato, con inverni freddi e estati calde ma con buona ventilazione, non afose. Notevole
escursione termica, specialmente nel periodo estivo.
Sistema di allevamento: Sylvoz e doppio capovolto (cappuccina)
Densità di impianto: 3500‐4500 piante per ettaro
Resa: Circa 85 ettolitri/ettaro
Epoca di vendemmia: Seconda metà di settembre
Vinificazione: Diraspatura e successiva pressatura soffice con pressa pneumatica. Decantazione statica del
mosto. Fermentazione a 18‐20 °C. Affinamento su fecce fini per periodo variabile da 1 a 3 mesi
Presa di spuma: Metodo italiano, in autoclave d'acciaio. Rifermentazione per circa 2 mesi a temperatura di
circa 18 °C
Dati analitici medi:   
Alcool: 11,50% vol.
Zuccheri: 8 g/L
Acidità totale: 6 g/L
pH: 3,20
Pressione: 5 bar
Caratteristiche organolettiche:   
Perlage: Spuma abbondante e evanescente, perlage a grana fine, continuo e persistente
Colore: Giallo paglierino scarico, luminoso e brillante
Profumo: Di grande finezza, ampio e fruttato con netto sentore di frutta (mela golden, pesca, fiori di
acacia). Ha equilibrio tra note aromatiche e evoluzioni varietali.
Sapore: Armonico, netto e asciutto, piacevolmente acidulo. Ottima corrispondenza con il profumo.
Abbinamenti gastronomici: Eccellente aperitivo, si sposa magnificamente con antipasti, in particolare quelli a base di
pesce. Da provare su risotti e paste alle verdure.
Servizio: Servire a 6‐8 °C. Raffreddare in frigorifero un  paio d'ore prima dell'uso o, meglio, in secchiello
e ghiaccio per circa mezz'ora.
Bicchiere consigliato: Calice da Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Spumante. Evitare la flute che non lascia
sviluppare appieno i profumi.
Conservazione: in luogo fresco e buio. Non conservare a lungo in frigorifero.
Epoca di consumo: SAN FERMO Brut ha caratteristiche di struttura che ne consentono una buona evoluzione nei
due anni successivi alla vendemmia. Picco circa un anno dopo la vendemmia. Se ben
conservato può evolvere raggiungendo una buona complessità sia al naso che in bocca nel
corso dei 4 anni successivi alla vendemmia.









S.C. 1931 - METODO CLASSICO
CONEGLIANO  VALDOBBIADENE DOCG PROSECCO SUPERIORE BRUT PAS DOSÉ




Dalle  nostre  uve  di Glera  abbiamo  ottenuto  una  base spumante molto  complessa  ed  elegante.  La 
successiva  spumantizzazione  secondo  il  metodo  classico ne  ha  esaltato  fragranza,  aromaticità  e 
personalità.  Le  caratteristiche  di  questo spumante  pas  dosé  accompagnano perfettamente tutte le 
pietanze d'eccellenza. A servire ben fresco a 6-8° C.
Spuma: leggera e vellutata, perlage a grana finissima e persistente
Colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli, luminoso e brillante
Profumo: elegante, pulito, intenso, leggermente vanigliato, ricorda frutta a polpa bianca e nocciole, 
accattivante
Sapore: netto, asciutto, sapido, pulito, fragrante, lungo e persistente



http://www.bellenda.it
  
Nome del vino: S.C. 1931
Denominazione: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore
Classificazione: Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)
Origine del nome: Prende il nome da Sergio Cosmo, fondatore dell'azienda, e dal suo anno di nascita
Tipologia: Spumante Metodo Classico Pas Dosé
Uve: Glera
Zona di provenienza delle uve: Carpesica, comune di Vittorio Veneto
Altezza dei vigneti: 180 m s.l.m.
Tipo di terreno: Suolo misto argilloso calcareo. Ha profondità variabile. Le colline di Carpesica hanno uno strato
superficiale ricco di residui della morena dell'antico ghiacciaio del Piave che scendeva dalla
sella del Fadalto tra il monte Pizzoc e il monte Visentin.
Giacitura e esposizione: Prevalentemente sud sud-ovest
Clima: Temperato, con inverni freddi e estati calde ma con buona ventilazione, non afose. Notevole
escursione termica, specialmente nel periodo estivo.
Sistema di allevamento: Sylvoz
Densità di impianto: 2500-3500 piante per ettaro
Resa: circa 70 ettolitri/ettaro
Epoca di vendemmia: seconda metà di settembre
Vinificazione: Diraspatura e successiva pressatura soffice con pressa pneumatica. Decantazione statica del
mosto. Fermentazione parte in acciaio con controllo di temperatura, parte in recipiente di
legno senza controllo di temperatura. Affinamento su fecce fini.
Presa di spuma: Rifermentazione in bottiglia. Sosta sui lieviti per circa 18 mesi in cantina a temperatura di circa
14 °C. Sboccatura e ricolmatura senza dosaggio.
Dati analitici medi:
Alcool: 11,50% vol.
Zuccheri: 2 g/L
Acidità totale: 5,7 g/L
pH: 3,10
Pressione: 6 bar
Caratteristiche organolettiche:
Perlage: Spuma leggera e vellutata, perlage a grana finissima e persistente
Colore: Giallo paglierino, luminoso e brillante
Profumo: Elegante, pulito, intenso, con sentori di miele d'acacia, ricorda frutta a polpa bianca e nocciole.
Sentore di brioche e torta di mele.
Sapore: Netto, asciutto, sapido, pulito, fragrante, lungo e persistente
Abbinamenti gastronomici: Eccellente aperitivo, si sposa magnificamente con antipasti e risotti. Si accompagna a piatti di
carni bianche e verdura.
Servizio: Servire a 6-8 °C. Raffreddare in frigorifero un paio d'ore prima dell'uso o, meglio, in secchiello
e ghiaccio per circa mezz'ora.
Bicchiere consigliato: Calice da Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Spumante. Evitare la flute che non lascia
sviluppare appieno i profumi.
Conservazione: In luogo fresco e buio. Non conservare a lungo in frigorifero.
Epoca di consumo: S.C. 1931 ha caratteristiche di struttura che ne consentono una buona evoluzione nei due anni
successivi alla sboccatura. Picco circa un anno dopo la sboccatura. Se ben conservato si
evolverà raggiungendo una buona complessità sia al naso che in bocca nel corso dei 5 anni
successivi alla vendemmia.





SEI UNO
CONEGLIANO VALDOBBIADENE DOCG PROSECCO SUPERIORE BRUT





Fuori dagli schemi della fermentazione in autoclave, questo Conegliano Valdobbiadene ripercorre 
la strada della più tradizionale fermentazione in bottiglia. La sboccatura avviene dopo tre mesi di sosta 
sui lieviti. L’affinamento in cantina per altri sei mesi conferisce a questo spumante toni di sottile 
complessità che si uniscono alle caratteristiche aromatiche più tipiche del Prosecco Superiore. 
Perfetto come accompagnamento ai migliori piatti della tradizione italiana.
Spuma: leggera e vellutata, perlage a grana fine
Colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli, luminoso e brillante
Profumo: raffinato ed elegante, mela renetta, nocciola e mandorla, rosmarino
Sapore: fresco, pulito, persistente, croccante quasi da ricordare il primo morso di una mela, ottima 
corrispondenza naso-bocca


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Nome del vino:    SEI UNO
Denominazione:  Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore
Classificazione:   Denominazione di Origine Controllata  e Garantita (DOCG)
Tipologia:           Spumante Brut – Rifermentato in bottiglia
Uve:                  Glera
Zona di provenienza delle uve:    Carpesica, comune di VittorioVeneto
Altezza dei vigneti: 180 m s.l.m.
Tipo di terreno: Suolo misto argilloso calcareo. Ha profondità variabile. Le colline di Carpesica hanno uno strato superficiale ricco di residui della morena dell'antico ghiacciaio del Piave che scendeva dalla
sella del Fadalto tra il monte Pizzoc e il monte Visentin.
Giacitura e esposizione: Prevalentemente sud sud-ovest
Clima: Temperato, con inverni freddi e estati calde ma con buona ventilazione, non afose. Notevole
escursione termica, specialmente nel periodo estivo.
Sistema di allevamento: Sylvoz
Densità di impianto: 4000 piante per ettaro
Resa: circa 70 ettolitri/ettaro
Epoca di vendemmia: seconda metà di settembre
Vinificazione: Diraspatura e successiva pressatura soffice con pressa pneumatica. Decantazione statica del
mosto. Fermentazione con controllo di temperatura in acciaio. Affinamento su fecce fini.
Presa di spuma: Rifermentazione in bottiglia. Sosta sui lieviti per circa 3 mesi in cantina a temperatura di circa
14 °C. Sboccatura e ricolmatura senza dosaggio. Affinamento in cantina per altri sei mesi,
prima della commercializzazione.
Dati analitici medi:
Alcool: 11,50% vol.
Zuccheri: 9 g/L
Acidità totale: 6,3 g/L
pH: 3,19
Pressione: 5,5 bar
Caratteristiche organolettiche:
Perlage: Spuma leggera e vellutata, perlage a grana finissima e persistente
Colore: Giallo paglierino con riflessi verdognoli, luminoso e brillante
Profumo: Raffinato ed elegante, sottile complessità di profumi, ricorda mela renetta e nocciola appena
sbucciata, con sentori di rametti di rosmarino.
Sapore: Netto, croccante, fresco, pulito, lungo e persistente. Ottima corrispondenza con il profumo. In
bocca ricorda il gusto del primo morso di una mela.
Abbinamenti gastronomici: Eccellente aperitivo, si sposa magnificamente con antipasti e risotti. Si accompagna a piatti di
carni bianche e verdura.
Servizio: Servire a 6-8 °C. Raffreddare in frigorifero un paio d'ore prima dell'uso o, meglio, in secchiello e
ghiaccio per circa mezz'ora.
Bicchiere consigliato: Calice da Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Spumante. Evitare la flute che non lascia
sviluppare appieno i profumi.
Conservazione: In luogo fresco e buio. Non conservare a lungo in frigorifero.
Epoca di consumo: SEI UNO ha caratteristiche di struttura che ne consentono una buona evoluzione nei due anni
successivi alla sboccatura.




MIRAVAL
CONEGLIANO  VALDOBBIADENE DOCG PROSECCO SUPERIORE EXTRA DRY


Da uve Glera delle colline di Conegliano e Valdobbiadene, l'extra dry di Bellenda viene vinificato e 
successivamente spumantizzato utilizzando il tipico Metodo Charmat. Si ottiene così uno spumante 
morbido, delicato e di grande finezza, dal caratteristico bouquet fruttato e floreale, si presenta nel 
bicchiere con una spuma abbondante ed evanescente e un colore luminoso e brillante. Di grande 
eleganza ed intensità, va servito ben fresco ad una temperatura di 6-8° C, è eccellente come aperitivo e 
si accompagna ottimamente con pasticceria secca e dessert a base di frutta.
Spuma: abbondante ed evanescente, perlage continuo, persistente, a grana finissima
Colore: giallo paglierino scarico, luminoso e brillante
Profumo: di grande finezza ed intensità, bouquet delicato con netti sentori di frutta 
Sapore: netto, equilibrato e piacevolmente delicato, dalla corposità giustamente moderata



http://www.bellenda.it



Nome del vino: MIRAVAL
Denominazione: Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore
Classificazione: Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)
Origine del nome: Toponimo locale che indica il luogo di origine delle uve
Tipologia: Spumante Extra Dry
Uve: Glera
Zona di provenienza delle uve: Carpesica
Altezza dei vigneti: 180 m s.l.m.
Tipo di terreno: Suolo misto argilloso calcareo. Ha profondità variabile. Le colline di Carpesica hanno uno strato
superficiale ricco di residui della morena dell'antico ghiacciaio del Piave che scendeva dalla
sella del Fadalto tra il monte Pizzoc e il monte Visentin.
Giacitura e esposizione: Prevalentemente sud sud‐ovest
Clima: Temperato, con inverni freddi e estati calde ma con buona ventilazione, non afose. Notevole
escursione termica, specialmente nel periodo estivo.
Sistema di allevamento: Sylvoz / Doppio capovolto (Cappuccina)
Densità di impianto: 5000 piante per ettaro
Resa: Circa 85 ettolitri/ettaro
Epoca di vendemmia: Seconda metà di settembre
Vinificazione: Diraspatura e successiva pressatura soffice con pressa pneumatica. Decantazione statica del
mosto. Fermentazione a 18‐20 °C. Affinamento su fecce fini per periodo variabile da 1 a 3 mesi
Presa di spuma: Metodo italiano, in autoclave d'acciaio. Rifermentazione per circa 50 giorni a temperatura di
circa 18 °C
Dati analitici medi:   
Alcool: 11,50% vol.
Zuccheri: 15 g/L
Acidità totale: 6 g/L
pH: 3,20
Pressione: 5 bar
Caratteristiche organolettiche:   
Perlage: Spuma abbondante e evanescente, perlage a grana fine, continuo e persistente
Colore: Giallo paglierino scarico, luminoso e brillante
Profumo: Ampio e fruttato con netto sentore di frutta (mela golden, pesca, glicine). Ha grande equilibrio
tra note aromatiche e freschezza.
Sapore: Morbido e fruttato. Di buona pienezza e struttura, ha ottima corrispondenza naso‐bocca.
Armonico ed elegante
Abbinamenti gastronomici: Eccellente aperitivo, si sposa magnificamente con stuzzichini e antipasti a base di crostacei. Da
provare sul delicato risotto alla casatella trevigiana.
Servizio: Servire a 6‐8 °C. Raffreddare in frigorifero un  paio d'ore prima dell'uso o, meglio, in secchiello
e ghiaccio per circa mezz'ora.
Bicchiere consigliato: Calice da Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Spumante. Evitare la flute che non lascia
sviluppare appieno i profumi.
Conservazione: In luogo fresco e buio. Non conservare a lungo in frigorifero.
Epoca di consumo: MIRAVAL Extra Dry si esprime al meglio nell'anno successivo alla vendemmia. Ha buona
evoluzione nei due anni successivi. Picco circa10 mesi dopo la vendemmia. Se ben conservato
può evolvere raggiungendo una buona complessità sia al naso che in bocca nel corso dei 3 anni
successivi alla vendemmia.



Questi vini e spumanti di cui l'azienda mi ha gentilmente omaggiata li ho trovati ottimi e di gran livello, sono ottimi vini e spumanti di qualità mi sono piaciuti molto ne ho apprezzato l'odore ma specialmente il gusto molto buono e particolare. Per saperne di piu' su questi vini, spumanti e sull'azienda Bellenda vi consiglio di visitare il loro sito QUI....






CIN CIN

http://www.bellenda.it


domenica 6 gennaio 2013

Beviamoci sù con SIBONA.

http://www.distilleriasibona.it



Un pò di storia:

Risale al 1443 la prima citazione dell'acquavite in Piemonte e, non stupisca il fatto, è stata rinvenuta in un documento del dazio. Non si chiamava ancora grappa, perché questo termine è entrato in uso in Italia solamente alla fine del secolo scorso e in Piemonte è stato preceduto da quello più dialettale branda, ma sicuramente la citazione consente di collocare la Regione tra le più antiche e blasonate nella produzione della nostra acquavite di bandiera.

La storia della Grappa Piemonte si snoda quasi parallela alle vicende dei Savoia e del Regno Sabaudo, contribuisce non poco a supportarne le spese belliche e le mire espansionistiche attraverso l'imposizione fiscale, ne subisce la severità delle leggi e, purtroppo, ricava scarso beneficio dai successi dello stato subalpino.

Vero è, contrariamente a quanto si pensa, che in Piemonte la grappa non fu solamente contadina. Anche se riceveva la vita dalle bucce degli acini d'uva dei nobili vitigni piemontesi distillate prontamente nelle cantine quando erano ancora fragranti degli umori del mosto fatto vino, l'alambicco era strumento utilizzato tanto dai nobili quanto dalla povera gente. Non solo è testimone della cosa la corrispondenza del Conte di Cavour con il suo fattore, ma anche alcune leggi che riservavano agli aristocratici alessandrini particolari privilegi. E i Savoia furono attenti all'acquavite in prima persona: nel 1583 Carlo Emanuele I conferì a un certo Orazio Senese il privilegio di utilizzare un modo particolare di "far bollire ogni sorta di liquori" e nel 1627 proibì la fabbricazione dell'acquavite senza il permesso scritto del Protomedico (nome con cui veniva indicato il magistrato della sanità).
A tanta attenzione faceva però riscontro una pari severità per il prelievo fiscale: si proteggeva la delazione e gli accensatori potevano usare ogni sorta di armi. Ma i lambiccari piemontesi non si persero d'animo e, pur rifugiandosi di sovente nella clandestinità, non mancarono di fare innovazioni tecnologiche di ampia portata.
Tra le tante va sicuramente ricordato l'apparecchio dei fratelli Stemmer di Torino che consentiva la distillazione in continuo della vinaccia un secolo prima che il disalcolatore entrasse di prepotenza nel settore. Non di minore interesse è stato l'alambicco Rocco (1870 circa) che funzionava a vapore e consentiva un'agile estrazione del cremortartaro e l'innovazione condotta con l'arrivo alla Stazione Sperimentale di Asti del Comboni (1900-1905) e quindi delle nuove teorie sulla distillazione a vinacce emerse. Non si è certi che sia figlio di queste l'alambicco a bagnomaria di stile piemontese, ma sicuramente è ancora oggi uno di quelli che meglio si presta a trattare in modo delicato vinaccia umida ma non grondante.







Ed ecco cosa ho ricevuto:



1 GRAPPA RISERVA                                                                         
affinata in                                                                                
BOTTI DA PORTO                                                                             










1  AMARO
 BITTER
Sibona









Descrizione:



Grappa Riserva Botti da Porto


50 cl."Affinata in botti da Porto "

Questa speciale Grappa Riserva di Nebbiolo, già maturata in legno per alcuni anni, è stata in seguito elevata per circa 12 mesi in botti, acquistate in Portogallo, e già utilizzate, in precedenza, per elevare i "porto vintage" di una tra le più prestigiose cantine. Il particolare affinamento in botti da porto, già utilizzato nei Whisky, è stato da noi sperimentato in maniera innovativa sulla grappa e con risultati eccezionali dal punto di vista qualitativo. Il profumo delicato e particolare ed il sapore unico, pieno, elegante e con retrogusto fruttato, richiamano molto quello del Porto già contenuto in queste botti.





         Amaro Sibona


Da un'antichissima ricetta piemontese che consiste nell'utilizzo di 34 erbe e piante aromatiche come genziana, china, rabarbaro e altre macerate in lenta infusione, nasce questo amaro unico e dalle eccezionali caratteristiche. Ottimo se gustato liscio oppure con ghiaccio ed anche con gelati e dolci.

Disponibile nei formati 50 cl., 1 Lt e Magnun 1,5 Lt


http://www.distilleriasibona.it


Ho assaggiato sia la grappa che l'amaro Sibona, l'ho fatto assaggiare anche ad amici e parenti e ne sono rimasti davvero entusiasti hanno un sapore unico e deciso e dall'odore già si percepisce il suo retrogusto unico.Per avere maggiori informazioni sia sui prodotti che sulla Distilleria Sibona vi consiglio di Cliccare qui ringrazio l'azienda e tutte voi che mi seguite come sempre un saluto Antonella.

Sibona non si beve si gusta.

mercoledì 2 gennaio 2013

Flamigni dal 1930

http://www.flamigni.it

Una dolce passione italiana



La storia


Siamo nati pasticcieri artigianali e, per certi versi, tali siamo rimasti. I nostri capostipiti, i fratelliArmando, Lieto e Aurelio Flamigni, hanno aperto la loro pasticceria in piazza Saffi, a Forlì, nel 1930. Qualche anno dopo i negozi si erano moltiplicati, diventando la tappa obbligata per tutti i viaggiatori che dal Nord si recavano sulla riviera adriatica. I segreti? Giusto un certo rigore e la scelta degli ingredienti migliori. In una parola, la qualità.

Il punto di svolta c’è stato negli anni Settanta, quando su ispirazione di uno di noi, Marco Buli, genero di uno dei fondatori, ci siamo concentrati sulla produzione. Sono aumentati i volumi, senza che diminuissero la cura e la manualità. Perno dell’assortimento è diventato il torrone, in tutte le sue varianti.

Poco tempo dopo, il nostro catalogo si è allargato per una storia d’amore. Amore, per una grande specialità italiana, il panettone. Siccome amiamo fare le cose per bene, abbiamo aperto un nuovo centro produttivo nel territorio con le maestranze più idonee, le Langhe, in collaborazione conAntonio Fava, artigiano del posto.

Oggi la nostra azienda ha nuovi protagonisti: accanto a Marco Buli, i figli Renata, responsabile dei mercati esteri e del packaging, da sempre molto importante per noi, e Massimo, che si occupa di prodotto, di marketing e di commerciale.

Gli impianti sono a Forlì e a Rodello d’Alba. Nel primo produciamo torrone utilizzando ancora le tradizionali torroniere con vasca in rame, sotto la direzione di Pierluigi Bergamaschi, e raffinata pasticceria da tè e rustica, con metodi tradizionali, sotto la guida di Roberto Ravaioli. In quello piemontese, il delicato ruolo di lievitista è affidato a un giovane cresciuto in azienda, Ivan Cavallo, mentre la supervisione generale compete ancora oggi ad Antonio Fava.


Perché in Flamigni l’innovazione è di casa, ma solo quando migliora davvero le cose.




Ed ecco cosa ho ricevuto:


Curiose vero?


 Ecco cosa c'è: 
Panettone con cioccolato e albicocca, 
Amaretti alla frutta, 
Torrone friabile con  Pistacchio e Torrone friabile con Mandorle.








 SCAGLIE DI
Supremo
Torrone
 Friabile con Mandorle









SCAGLIE DI

Supremo
Torrone
Friabile con Pistacchio


I torroni Flamigni sono genuini e digeribili: 
contengono solo ingredienti naturali d’eccellenza.
 E sono lavorati a mano: 
materie prime così nobili 
meritano di essere trattate con il dovuto rispetto.







Panettone 

con cioccolato e albicocca







Una confezione bella e raffinata con sigillo di garanzia e qualità









I panettoni Flamigni sono preparati con ingredienti naturali d’eccellenza.

La loro lavorazione rispetta i criteri tradizionali e,
dove possibile, avviene a mano, 
per esaltare la bontà delle materie prime. 
Genuinità e digeribilità discendono dall’impegno Flamigni a creare prodotti sani.








Amaretti 
alla frutta
limone,ciliegia,
arancia e albicocca.














Nella sua gamma di pasticceria, Flamigni propone alcuni classici della pasticceria italiana   di ascendenza medievale, realizzandoli con gli ingredienti migliori. 
Fra questi gli amaretti, teneri pasticcini alla pasta di mandorle, zucchero, albume, mandorle dolci e amare, e i cantucci, anch’essi alle mandorle, ottenuti tagliando in fette un filoncino ancora caldo. 
Affiancano queste due grandi specialità numerose varianti di ricercati pasticcini da tè.

http://www.flamigni.it

Ho assagiato i prodotti Flamigni insieme ad amici e parenti, i quali ne sono rimasti tutti entusiasti sia per il gusto sia per l'eleganza dei loro incarti il mio preferito è il panettone al gusto di cioccolato e albicocca, i due gusti si associano bene e ne diventa una vera prelibatezza. I prodotti Flamigni sono davvero unici nel loro gusto, per saperne di più sui prodotti e sull'azienda vi consiglio di Cliccare qui mentre per la pagina fb Qui ....ringrazio tutte voi per avermi seguita e la Flamigni per questo gradito omaggio.